| Osservatorio Etico Ambientale, Alleanza Dio e Popolo, Forza By grfa 01/04/2005 At 17:12 "Lo sanno che l'estrema destra ha sempre tentato di infiltrarsi nel movimento e di inquinarlo?" Postato ad Indymedia da sten (Sunday, Nov. 16, 2003 at 1:03 AM) In Italia, da un po’ di tempo a questa parte sono comparse alcune sigle non meglio identificate che si occupano di argomenti, a prima vista, completamente “scollegati” tra loro. Questi argomenti, solo per ricordarne alcuni, sono uranio impoverito, teorie economiche di Ezra Pound e Giacinto Auriti, rivisitazioni storiche sulla bomba nucleare nazista, nazionalismo, socialismo, etc. Fino a questo punto non ci sarebbe niente di strano in questa proliferazione di eterogenei argomenti se non fosse per il fatto che, durante l’attività della nostra ricerca sulle “nuove destre”, ci siamo imbattuti nell’ “OSSERVATORIO ETICO AMBIENTALE”. A prima vista l’Osservatorio Etico Ambientale, fondato a Monfalcone il 13 dicembre 1999, non dovrebbe destar nessuno nostro interesse perche 1) si trova ben inserito, con una certa coerenza, in vari convegni notoriamente di estrema sinistra [ http://web.peacelink.it/appuntam/campi2000/campo_antimperialista.html], 2) si occupa, tra le altre cose, di Uranio Impoverito [ http://www.edicolaweb.net/st000847.htm] insieme ad associazioni di sinistra [ http://web.peacelink.it/tematiche/disarmo/rischio_nucleare/chefare/nukefaq.pdf ] 3) trova ospitalità in vari gruppi di certo non in odor di “Nuove Destre” [ http://web.peacelink.it/dossier/portinucleari/1.htm Ma andiamo con ordine e diciamo subito che dell’Osservatorio Etico Ambientale fanno parte le seguenti persone: *Paola Gandin (Presidente) *Danica Razlag (Vice-presidente) *Roberto De Bortoli (Segretario) *Marco Saba (Portavoce) [ http://members.fortunecity.com/stoplutonio/chisiamo.html ] ] http://www.bio-sogno.com/pagine_m/pagstronzio_m.htm] --Paola Gandin-- Il presidente, nonché fondatrice dell’Osservatorio [ http://paolaics.altervista.org/paolaics.html], è anche seguace del movimento “ALLEANZA DIO E POPOLO” di Pietro Molinari come riportato in [ http://members.fortunecity.it/alleanzacondio/biblio.htm] --Roberto De Bortoli-- Il segretario dell’Osservatorio Etico Ambientale, è tra le altre cose il fondatore del sopraccitato movimento “Alleanza Dio e Popolo” [ http://members.fortunecity.it/alleanzacondio/adep.htm], curatore dello stesso sito [ http://members.fortunecity.it/alleanzacondio/riservato.htm ] e dice di credere che “sia molto difficile per politici solamente Laici far tornare l'Italia sulla strada luminosa tracciata dal Grandissimo Giudeo Gesù!” [ http://archives.lists.indymedia.org/italy-global/2004-May/000455.html] [ http://abrahamo.ilcannocchiale.it/ ] --Danica Razlag-- In qualità di “vicepresidente dell’associazione privata di volontariato denominata Osservatorio Etico Ambientale” si limita, a titolo privato, a tradurre articoli sul movimento serbo “OTPOR” [ http://gda.sinet.it/articoli/nonvoto/ ] --Marco Saba-- Oltre a fare il portavoce dell’ Osservatorio Etico Ambientale è il più prolifico in rete e per questo merita un approfondimento particolare per inquadrare l’organizzazione e tracciare, se possibile, i contorni di questa galassia di “Nuove Destre”. Il nome di Marco Saba viene citato già due volte nell’approfondimenti sulle Nuove Destre e sui neo-fascismi italiani dal collettivo “Mondodisopra” [ http://www.mondodisotto.it/antifa/fnuova/camerativiaggio.htm] e nel “Dossier Forza Nuova e Dintorni” a cura della redazione de "La Nuova Alabarda” in “FabbricaSociale” [ http://www.inventati.org/fabbricasociale/antifa/chi_sono.htm] Nei due dossier, dopo aver approfondito le relazioni tra il movimento di Pietro Molinari (“Alleanza Dio e Popolo”) con “FORZA NUOVA”, viene indicato che “..hanno con lui [Pietro Molinari, N.d.A.] contatti gli esponenti locali del comitato contro l’uranio impoverito che fanno riferimento al sito Internet gestito da Marco Saba”. Quest’ultimo si occupa da sempre di siti internet in quanto è un “esperto di progettazione e pianificazione di sistemi informativi di cui si occupa dal 1979, web master, web designer, web sitter, …” [ http://marcosaba.tripod.com/marcosaba.html ] Infatti, il portavoce dell’Osservatorio Etico Ambientale lo ritroviamo sotto la veste di web master per esempio per il sito di “RINASCITANAZIONALE”: [ http://www.rinascitanazionale.com/cgi-bin/Ultimate.cgi?action=email&ToWhom=marcosaba] Da cui leggiamo che: “The email address for marcosaba is: max@ocdgroup.net“ Vorremmo ricordare che "Rinascita Nazionale” è il quotidiano del “MOVIMENTO DI POPOLO PER LA LIBERAZIONE E IL SOCIALISMO NAZIONALE” [ http://italy.indymedia.org/news/2003/03/191422.php]. Sia per quanto riguarda “Rinascita Nazionale” che per “Base Autonoma”, cofirmataria dei vari manifesti politici del sopradetto movimento, rimando a: http://italy.indymedia.org/news/2004/04/523457.php http://www.altremappe.org/RomaeCitta/Carta07caldiron.htm http://www.ecomancina.com/documenti/arcipelagonero.htm http://lab.iulm.it/produzioni.jsp?documentID=1224&project=553 http://www.controappunto.org/resistenza/fascistinelcampo/kelebek/trame%20nere.htm http://www.geocities.com/CapitolHill/Parliament/2589/ Troviamo la costante presenza di Marco Saba (ed i suoi innumerevoli indirizzi mail) nelle liste e nei siti della galassia “neo-destra” (socialismo nazionale, antimondialismo, revisionisti, teorie economiche “antigiudaiche”, etc) tra cui, per brevità, ricordiamo che Saba: 1) è stato un collaboratore dell’omonimo “settimanale del socialismo nazionale” edito a Verona [ http://italy.indymedia.org/news/2005/02/724681.php ] 2) nel dossier “la strategia dei Camaleonti: comunitarismo e nazimaoismo” si legge che lo stesso “si è fatto un nome negli ambienti di sinistra per la sua attività di controinformazione sull’uranio impoverito. [ http://italy.indymedia.org/news/2005/01/720599.php ] e che “…ha ottenuto credibilità presso i movimenti pacifisti ed antiimperialisti per la pubblicazione e la diffusione di documenti riguardanti l’uranio impoverito. Saba è uno dei fondatori dell’Osservatorio etico ambientale, il cui presidente è Paola Gandin ed il segretario Roberto De Bortoli, ambedue monfalconesi; tra i soci onorari troviamo padre Benjamin, Jacopo Fo, l’ex gladiatore Arconte, il giornalista Stefano Salvi.” [ http://www.nuovaalabarda.org/dossier/comunitaristi_e_nazimaoisti.pdf ] 3) si rivela anche un proficuo promotore delle teorie economiche di Giacinto Auriti [ http://italy.indymedia.org/news/2004/06/560819.php ] Concludendo, siamo sicuri che l’OSSERVATORIO ETICO AMBIENTALE, ed in particolare i suoi membri, sono molto vicini ad ambienti post-fascisti in cui viene creduto che basta “infiltrarsi” in certi ambienti di sinistra per trovare nuovi proseliti e non si sa per quale altro scopo di controllo. PS. Non è il caso di invocare l’omonimia tra il Marco Saba che si occupa di Uranio Impoverito (in vari comitati) e il Marco Saba che si occupa del sito di “Rinascita Nazionale” perche sia il numero di telefono che le coordinate bancarie di entrambi gli “ipotetici” personaggi corrispondono perfettamente tra loro.
>>Add a comment 27 luglio 2005: 311° anniversario del Signoraggio di Marco Saba - CSM http://www.centrostudimonetari.org Il signoraggio consiste nella differenza tra il semplice costo di stampa delle banconote ed il loro presunto valore indicato sulla facciata, il valore nominale. Il prossimo 27 luglio, ricorre il trecentoundecimo anniversario dell'apertura della Banca d'Inghilterra, fondata nel 1694, inauguratrice del signoraggio sulle banconote, modello sul quale sono state formate le altre banche centrali occidentali come la Federal Reserve e la Banca d'Italia. Quest'ultima è una società per azioni che, da quando è nata, non ne ha fatta una giusta. A parte il nome fuorviante, sempreché l'Italia anch'essa non sia "privata", stiamo parlando del falso in bilancio. Il signoraggio viene ripartito dalla Banca Centrale Europea tra le banche che ne sono socie, in percentuale alla loro partecipazione al suo capitale. Regno Unito, Svezia e Danimarca - continuando ad utilizzare una moneta nazionale su cui prendono il 100% del signoraggio - pescano pure nel signoraggio dell'euro. Proprio alla banca inglese paghiamo il 16% del signoraggio sull'euro - una specie di tassa privata che la Banca fa sparire falsificando il bilancio, mettendolo al passivo quando dovrebbe metterlo all'attivo. Contabilmente fanno come il proprietario di un casinò che mettesse al passivo non il semplice costo di produzione delle fiches - uso il plurale francese per evitare divertenti fraintesi - ma il loro valore nominale. Per questo la Polizia Europea Antifrode OLAF ha recentemente aperto il fascicolo OF/2005/0166 su nostra segnalazione. Anche la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Anzi, mi dicono, due fascicoli. Nel 2002, la truffa del signoraggio privato valeva settemila miliardi di euro. Il danno per ogni cittadino italiano, giovane, anziano oppure carabiniere, è di circa 1,3 milioni di euro a testa. La bancarotta fraudolenta della Banca centrale è tanto più grave poiché il diritto fallimentare commisura tale gravità alla quantità delle persone offese. Ricordiamo cosa diceva il generale Dalla Chiesa: "Cherchez l'argent!" Il Trattato di Maastricht, stipulato non a caso a cavallo delle stragi Falcone e Borsellino, nulla dice a proposito del signoraggio, ma riservava alla privata BCE il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione monetaria. E' opportuno far rilevare che la sovranità monetaria/economica è imprescindibile dalla sovranità in generale, e che essa non può essere né venduta né ceduta in alcun modo: altrimenti si tratta di alto tradimento. E' curioso far rilevare che questo è l'unico reato per il quale si può procedere, volendo, contro il Presidente della Repubblica. Non vogliamo arrivare a tanto, ma qui qualcuno è fuggito con la cassa - e insiste. Se, d'altra parte, il falso in bilancio non commuove più nessuno, possiamo mettere l'intera vicenda sotto l'ottica della tutela dell'ordine democratico: i banchieri centrali vanno considerati anarchici e insurrezionalisti. Infatti, le strutture delle banche centrali, per disegno, sono completamente sottratte al controllo delle istituzioni democratiche - proprio come certe associazioni mafiose. Addirittura sono riuscite ad abusare dell'istituto del segreto di Stato, per nascondere le loro malefatte. Ma se il signoraggio è un'abuso dell'ignoranza popolare, visto che come argomento viene in pratica tenuto segreto, si tratta pure di uno strumento potentemente eversivo in una società, come la nostra, dove i soldi sono potere. Dove, rubando tutto il valore della moneta all'atto dell'emissione, se ne può disporre per comprare candidati, elezioni, amministratori, oppure per partecipare a quell'orgia chiamata privatizzazione, mettendo in atto, attraverso gli amici degli amici, una sapiente azione di riciclaggio della refurtiva monetaria. In passato lo Stato si difendeva un poco emettendo direttamente dei "Biglietti di Stato a corso legale", ma la pratica venne misteriosamente dismessa agli inizi degli anni 1980. Perché? Non è quindi un caso che i due recenti referendum sulla costituzione europea abbiano bocciato la congiura: difatti la Carta Europea niente dice sulla questione della sovranità monetaria, quasi come se fosse meglio "al cittadino non far sapere...". Siamo di fronte ad una élite criminale, criminogena ed ineletta, quella degli amministratori delle banche centrali, il cui motto è: "Con Francia o con Spagna purché se magna!" Mi auguro che i 2.000 carabinieri, distaccati presso la Banca d'Italia, ci rimangano ancora un poco: potrebbero presto servirci per davvero! Probabilmente, recuperato il maltolto, finalmente la macchina della Grazia e della Giustizia potrebbe recuperare quei mezzi che da sempre scarseggiano. Basta che quella macchina non venga costruita in una fabbrica dei soliti signori del signoraggio. Abbasso il servaggio! Viva la democrazia e viva l'Italia: quella pubblica e del popolo sovrano, però.  | Corriere della Sera (5 luglio 2005 - p.18) Il Viminale: sappiamo distinguere chi mette in circolazione contrassegni di latta da chi collabora con la giustizia Dssa, la galassia di destra a caccia di fondi Tra "depistatori" e sostenitori di Francesco Pazienza. Pisanu: polizia parallela? Solo distributori di patacche dal nostro inviato Marco Imerisio GENOVA - "Caro lettore, ti scrivo per sottoporti un caso di terribile ingiustizia, che riguarda il prigioniero Francesco Pazienza, di fatto vittima di un sequestro di Stato". Tra le molte attività benefiche svolte da Marco Saba, l'ultima in ordine di tempo riguarda lo sciopero della fame intrapreso dal faccendiere ez agente del Sismi condannato nel 1985 per il depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna e coinvolto nel crack del Banco Ambrosiano e nelle vicende della P2. Marco Saba è molte cose tutte insieme. E' l'uomo al quale si rivolge Gaetano Saya in cerca di soldi per il suo Dipartimento. Si accontenterebbe, dice, di 32 milioni di euro all'anno da parte dell'Unione europea. Saba raccomanda il fondatore della Dssa a Fabio Calzavara, uno dei padri della Liga veneta, autonomista convinto, ex parlamentare della lega Nord, che a Bruxelles ha aperto una agenzia che sbriga pratiche comunitarie. Non se ne farà niente. Il ricordo di Calzavara: "Saya mi sembrò un uomo molto vago, che diceva e non diceva. Perbene, ma da quella conversazione avevo capito che nel suo progetto non c'era niente di serio". Al broker ex deputato arriverà in fretta e furia un prospetto redatto da Elio Ciolini, personaggio torbido, "superteste" di professione condannato più volte per calunnia, depistaggio e truffa. Non proprio la carta vincente per "sfondare" a Bruxelles. Ma il nome nuovo è Saba, "il mio uomo di fiducia", così lo chiama Saya. Da anni Saba si batte per la causa di Pazienza, al punto di apparire come suo "portavoce" in alcune lettere che periodicamente indirizza nei Forum online. Motivi professionali, forse. E' direttore di un non conosciutissimo Osservatorio sulla criminalità organizzata con sede a Ginevra (e telefono muto), nel cui sito internet possono essere trovate ulteriori informazioni: http://www.ocdbgroup.net - una struttura ben diversa dalla DSSA. L'OCO non ha direttori, ha un presidente, Nicola Giannakopoulos, e dei tesserati semplici membri, ente di cui si dichiara membro anche Marcello Rossini, altro personaggio ammesso alle riunioni in casa Saya. Si definisce "esperto di progettazione e pianificazione di sistemi informativi di cui si occupa dal 1979" e cura il sito di "Rinascita Nazionale", rivista del movimento di popolo per la liberazione e il socialismo nazionale, è un ex collaboratore del "settimanale del socialismo nazionale" pubblicato a Verona. Saba è un frequentatore assiduo dei siti riconducibili alla neo estrema destra, dove si distingue per la diffusione di tesi economiche ispirate a Ezra Pound, che finiscono per mischiarsi a indigeribili tesi storiche revisioniste e teorie "antigiudaiche". Ma qui c'è una sorpresa. Perché Saba, che ha aderito in modo convinto al "Dipartimento" di Saya, è una figura che stona tra i reperto obsoleti del sottobosco fascista. E' un "no global di destra", così lo chiama un sito vicino al Movimento. Gli estremi si toccano, si sa. Ma Saba coniuga la lotta per Pazienza ad altre cause, meno scontate. Nel 1999, assieme a Calzavara progettò una carovana di solidarietà nell'Iraq colpito dall'embargo. Sempre insieme all'autonomista di Belluno, partecipa alle attività a favore degli orfani di guerra gestite da Padre Benjamin, religioso pacifista domiciliato ad Assisi. Dice Calzavara: "Marco ha le sue idee, per carità. Ma è coerente con se stesso". Ci sono molte reti pacifiste che hanno più volte ringraziato Saba per il lavoro di denuncia sull'uranio impoverito, portato avanti attraverso l'Osservatorio ambientale di Monfalcone, del quale è portavoce e fondatore. Un'associazione collegata al movimento Alleanza Dio e popolo, un "partito etico politico onniconfessionale ed ambidestro". Sarà questo ambidestrismo, ma l'osservatorio di Monfalcone ha una lista di soci onorari decisamente particolare, dove stanno insieme Marco Saba e padre Benjamin, Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario, ma anche l'ex Gladio Antonino Arconte, figura minore del caso Moro e del processo Andreotti, tesserato della Dssa. Strani percorsi, a seguire il filo della Gladio dei poveri. "Finora questi signori hanno distribuito patacche di latta". Il ministro Giuseppe Pisanu, al vertice dei G5 a Evian ha definito così l'operato del dipartimento di studi strategici antiterrorismo, il cui fondatore Gaetano Saya è stato arrestato con il suo braccio destro Riccardo Sindoca con l'accusa di aver organizzato una "polizia parallela". "Noi non sottovalutiamo mai niente - ha aggiunto Pisanu - Se emergessero elementi più preoccupanti risponderemo adeguatamente".
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